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Uno spazio partecipato per l'Agenda Digitale

3. Smart City

l progetto “Bologna Smart City” affronta i temi dello sviluppo urbano sostenibile e dell’innovazione nel solco della nostra tradizione civica, cioè a partire da un’alleanza tra Università, imprese e PA. Il 12 Giugno 2012, Comune di Bologna, Università di Bologna e Aster hanno siglato un protocollo di collaborazione, finalizzato all’individuazione di linee guida Smart per la città, propedeutico alla presentazione di proposte all’interno del Piano Strategico Metropolitano.

La costituzione della piattaforma Bologna Smart City ha affronta inizialmente due questioni chiave:

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  • Dotarsi di strumenti comuni, inclusa la ricerca di opportunità per accedere e gestire finanziamenti esterni e gestire partnership pubblico-privato.

  • Determinare una svolta nell’aproccio alle problematiche urbane nell’ottica della Strategia Europa 2020.

La missione di “Bologna Smart City” parte da una domanda: cosa significa questa città per i suoi cittadini? Nel rispondere a questa domanda, intendiamo guardare ai progetti di vita che le singole persone decidono di perseguire, siano essi lavorativi, di studio, di relazioni sociali, di vita familiare, mettendo a disposizione tutte le tecnologie, gli strumenti, i servizi necessari a raggiungere l’obiettivo. Una città Smart è una città che si mette in gioco e rischia assieme ai suoi abitanti, ma è anche una città che sceglie di promuovere percorsi partecipazione, inclusione, empowerment. In definitiva, una città intelligente interpreta al meglio le differenti domande di cittadinanza, offrendo opportunità e strumenti per la realizzazione dei progetti di vita alle persone che la popolano.

La Commissione Europea ha elaborato le proposte del Programma Quadro Horizon 2020e dei Fondi Strutturali attualmente in discussione al Consiglio e al Parlamento. Nelle proposte legislative viene attribuita grande importanza alla necessità di far convergere ogni attività verso gli obiettivi di Europa 2020 e di sviluppare le sinergie necessarie a permettere il finanziamento di importanti progetti costruiti integrando discipline, problemi, azioni e strumenti finanziari appartenenti a differenti programmi. Anche le iniziative Smart Specialization e Smart City s’inseriscono in questa logica, volte a coinvolgere direttamente i comuni europei sostenendoli a definire, in linea con gli obiettivi di Europa 2020, le proprie strategie di sviluppo in funzione delle quali identificare le aree e i temi prioritari sui quali concentrare gli interventi locali, regionali, nazionali. Una sfida nella sfida, che può essere vinta costruendo le sinergie appropriate tra i diversi programmi.

Attraverso il protocollo siglato nel Giugno 2012, i partner della piattaforma “Bologna Smart City” hanno deciso di prepararsi a questo traguardo in modo congiunto, impegnandosi nella selezione di alcuni temi guida. Comune, Università e Aster hanno individuato un primo gruppo di sette priorità tematiche per le quali si intendono raccogliere adesioni anche da parte di enti e imprese interessate a sviluppare azioni specifiche e “partnership Smart”.

Le 7 tematiche “Bologna Smart City”:

1) Beni Culturali (valorizzazione e riqualificazione del centro storico e del suo patrimonio culturale, dei portici e del turismo)

2) Iperbole 2020 Cloud & Crowd (riprogettazione della Rete Civica Iperbole, basata sulla tecnologia cloud e un’identità digitale integrata, per raccogliere l’offerta di contenuti e servizi di PA, imprese e cittadini)

3) Reti intelligenti (Smart grid, Banda ultra larga Fiber to the Home (FFTH) e Smart Lightning)

4) Mobilità sostenibile (sviluppo di una rete della mobilità elettrica intelligente);

5) Quartieri sicuri e sostenibili (Ristrutturazione patrimonio pubblico e privato per efficenza e produzione energia, monitoraggio della sicurezza degli edifici, gestione dei rifiuti, social housing, domotica, co-working, servizi e nuovi ambienti per lavoratori della conoscenza e ricercatori)

6) Sanità e Welfare (e-care, e-health, ottimizzazione dei processi e business intelligence)

7) Educazione e istruzione tecnica (sviluppo progetti in ambito educativo, promozione di una nuova cultura tecnica e scientifica).

Azioni previste

a) Bologna Smart City: consolidamento piattaforma

La piattaforma nasce con l’obiettivo di coinvolgere il tessuto locale e nazionale della ricerca e delle imprese in ambito smart e urbano. Il partenariato sarà allargato ad enti, imprese, associazioni di categoria interessate a sostenere e costruire i contenuti del progetto e declinarli sulla base delle opportunità ed esigenze del territorio. A questo scopo, i fondatori ella piattaforma hanno condiviso di utilizzare l’Urban Center di Bologna come base per la gestione operativa del progetto e il fund rasing collegato.

Bologna Smart City ha avviato la sua azione già a partire dal mese di Luglio 2012. Definito un primo gruppo di 7 aree tematiche, la piattaforma ha svolto incontri di valutazione progettuale con circa cinquanta imprese locali e nazionali finalizzati ai bandi in scandenza: Cluster e PON. Utilizzando come griglia il Piano Generale di Sviluppo del Comune di Bologna e il programma dell’Area della Ricerca dell’Università di Bologna, la piattaforma ha selezionato un panel di candidature da sostenere nelle modalità previste dai bandi in questione, proponendo l’area urbana bolognese come area test.

Nel mese di Settembre 2012, la piattaforma ha aderito alla Fiera Smart City Exhibition promossa da Bologna Fiere e Forum PA, lanciando una call aperta per raccogliere proposte e partnership. Alla call hanno risposto numerose imprese e soggetti interessati, 52 sono i progetti e le proposte pervenute. In questa occasione, la piattaforma presenterà anche il proprio profilo comunicativo e un’immagine coordinata. Dal 30 Ottobre 2012, attraverso un sito internet dedicato sarà possibile interagire e aderire a “Bologna Smart City” avanzando proposte progettuali e di partnership in linea con le 7 priorità tematiche proposte.

Nel prossimo futuro, la piattaforma si dedicherà alla valuazione dei programmi europei e delle smart initiative dedicate alle città e alla ricerca, valutando varie opportunità di finanziamento in ambito nazionale ed internazionale.

b) Smart Health e Smart Welfare

Salute e benessere dei cittadini devono essere una priorità per la Smart City, attraverso l’alta comunicazione e l’alta condivisione dei dati e delle informazioni di salute

In questa ottica, le azioni a cui dare immediato impulso sono:

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  • Diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico – nella prospettiva del Fascicolo Socio-sanitario Elettronico – nell’Area Metropolitana Bolognese.
  • Estensione delle Reti e-Care, per la prevenzione della fragilità e dalla non autosufficienza in soggetti anziani, come anche in altre fasce di popolazione ad alto rischio, per favorire una nuova domiciliarità sanitaria e assistenziale, e come spina culturale di un nuovo welfare nella Smart City, basato sulla deospedalizzazione e deistituzionalizzazione, favorendo anche nuove forme di solidarietà e di aggregazione sociale.

  • Valorizzazione delle eccellenze industriali presenti nel territorio bolognese e metropolitano in campi strategici quali l’e-Health e l’e-Welfare, attraverso la costituzione del “Distretto Industriale della Sanità Elettronica” promosso da Unindustria e da CUP 2000 con le maggiori imprese del settore, con l’obiettivo di incentivare l’innovazione e la ricerca nel settore.

c) Innovazione e creatività

Elementi trasversali e caratterizzanti il progetto “Bologna Smart City” sono i processi di innovazione e creatività. Per la dimensione economica e sociale dell’area urbana bolognese, innovazione e creatività rappresentano una mentalità necessaria e un asset competitivo. In questa direzione e ricomprese tra i progetti per il Piano Strategico Metropolitano (psm.bologna.it/), il Comune di Bologna ha avanzato alcune proposte dedicate a dotare il governo dell’area urbana di una propria strategia per lo sviluppo economico e l’occupazione, a partire da due elementi di forza tra loro interdipendenti: la manifattura e il tessuto creativo.

>> La Rete della Creatività e dell’ICT: dalla formazione al mercato.

L’Agenda Digitale intende rafforzare il ruolo del fattore digitale nella dimensione culturale e nelle industrie creative del territorio. “Europa creativa” il nuovo programma dell’Unione Europea per i settori culturali e creativi nel periodo 2014-2020, non a caso, fonde gli attuali programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus in un quadro comune e istituirà nuovi strumenti tesi a migliorare l’accesso al credito. Secondo una ricerca di ERVET, in Emilia-Romagna sono 51 mila gli addetti in questo settore, con 35 mila imprese coinvolte e il 30% di queste risiedono a Bologna e provincia, terzi solo dopo Milano e Roma. In questo segmento dell’economia, il valore immateriale determina sempre più il valore materiale e la capacità di creare esperienze e reti sociali è un fattore di competitività. Nella mappa della creatività italiana, Bologna svolge oggi un ruolo centrale nella funzione formativa, ma si presenta più debole nell’accesso ai mercati. Un punto di forza e di debolezza della nostra posizione. La scelta di divenire “città creativa e tecnologica” comporta dunque due prime conseguenze:

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  • Confermare e rafforzare il primato nel campo formativo.

  • Adottare una politica di promozione delle industrie creative e tecnologiche, con ricadute positive per il sistema produttivo nel suo complesso.

  • Introdurre programmi di promozione e messa in rete per l’aggancio dei mercati nazionali e internazionali.

>> Progetto Incredibol!: sostegno ai talenti creativi e alle start up

Il Comune di Bologna promuove dal 2010 il progetto “Incredibol! – l’innovazione creativa di Bologna” volto a sostenere le imprese e le professioni creative nascenti. La prima edizione ha visto 92 partecipanti e 12 vincitori, nella seconda 148 partecipanti da tutta la regione, tra aspiranti imprese e neo-imprese, e 20 vincitori. L’Agenda Digitale si propone di integrare le proprie azioni con il Progetto Incredibol! per promuovere l’innovazione e la creatività nel mercato dei contenuti e dei servizi digitali. Partendo da questa esperienza, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, si intende consolidare una rete di partner locali internazionali interessati al tema creative industry. Particolare attenzione sarà dedicata all’incontro tra settore creativo, industria tradizionale e innovazioni tecnologiche al fine di favorire l’effetto ‘spillover’. Per l’anno 2013, la platea di riferimento si potrà assestare intorno alle 200 domande e si conta di pervenire alla selezione di 20 realtà di cui 10 a livello di Bologna metropolitana, 5 Emilia, 5 Romagna.

>> Piattaforma digitale per “Bologna città della Musica UNESCO”

Bologna città della Musica, dal 2009 è membro del Network delle città creative riconosciute dall’Unesco. Nel mese di Settembre 2013, ospiteremo il meeting annuale delle città creative UNESCO e in quella occasione saranno presenti 34 città partner appartenenti a diversi settori tematici. Il gruppo Unesco Città della Musica composto da Bologna, Siviglia, Ghent, Bogotà, Glasgow ha deciso di promuovere una propria piattaforma digitale online dedicata allo scambio di buone pratiche e alla progettazione tra territori. Nello specifico la Città di Bologotà si è assunta l’impegno di sviluppare un sito internet dedicato al Network musicale, in grado di ospitare una presentazione aggiornata del tessuto musicale e degli eventi di ogni città. Glasgow a sua volta editerà una newsletter mensile tematica. Al fine di alimentare la rete, inoltre, il Network delle città della musica promuoverà un programma di scambi e residenze di artisti, che per Bologna rientrerà nel progetto Ambasciatori gestito dai due Diaprtimenti Economia e Cultura.

>> Il Digitale per i beni culturali

Bologna ha le caratteristiche per proporsi come un territorio all’avanguardia nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per la diagnostica, il restauro, la conservazione, la digitalizzazione, la fruizione dei beni culturali materiali e/o immateriali. Presenze come Cineca, Fondazione Cineteca, DAPT, ENEA e altri enti rappresentano un patrimonio di competenze uniche in questo campo, già attive a livello internazionale. L’Agenda Digitale si apre a questo segmento al fine di valorizzare l’impatto in termini ambientali, turistici e culturali e di favorire l’integrazione di servizi pubblici e privati innovativi. Tale segmento rappresenta un campo interessante per lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e di ricerca.

>>Marketing territoriale: la frontiera del web

L’Amministrazione Comunale ha proposto una nuova strategia di promozione territoriale all’interno del Piano Generale di Sviluppo 2013 – 2013, che tiene conto del crescente numero di turisti in arrivo e sopratutto del ruolo strategico del web nella scelta della destinazione turistica:

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  • Progetto City Branding: progetto dedicato al riposizionamento dell’immagine di Bologna. E’ in fase di avvio un percorso multistekaholder per analisi della percezione e verifica dell’immagine desiderata di Bologna. L’obiettivo è creare un brief condiviso utile all’ideazione di un brand unico.

  • Bologna Welcome: si prevede l’apertura di nuovi canali di comunicazione web collegati al sito www.Bolognawelcome.com e associati a campagne di comunicazione e promozione turistica.

Road Map – Asse 3

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  • Sviluppo piattaforma “Bologna Smart City”

  • Partecipazione a bandi

  • Implementazione azioni dedicate Città Creativa

  • Bando Agenda Digitale dedicato a sostegno progetti e iniziative Asse 3

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