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Uno spazio partecipato per l'Agenda Digitale

Sintesi idee e progetti raccolti tra gli incontri e il form on line nel 2011-2012

Sono 70 le proposte raccolte tra gli incontri (fino ad oggi 9 più altri non direttamente organizzati dal Comune) e il form sul sito nell’ambito del percorso #AgendaDigitaleBO

La divisione per categorie ha permesso di focalizzarsi sui temi specifici che erano

·    Internet come diritto

·    Coinvolgimento della cittadinanza

·    Innovazione tecnologica, PMI per la SmartCity & il Citybranding

·    Opendata

anche se molte delle proposte, per loro natura hanno abbracciato più ambiti.

Internet come diritto

·    Wifi libero su tutto il territorio metropolitano

In diversi interventi, soprattutto dei primi incontri si è manifestata la contraddizione di vivere in uno spazio metropolitano dove non è inusuale vivere in periferia e lavorare in centro, e viceversa, e non poter utilizzare il wifi pubblico con un solo accesso valido per tutto il territorio provinciale indipentemente dalla città di residenza.

·    Corsi di formazione attraverso strutture sul territorio: biblioteche, centri sociali, sale pubbliche

Un altro problema riscontrato è che molto spesso l’accesso alla rete è possibile tecnicamente, ma mancano le competenze (quello che si definisce cultural divide). A questo si può ovviare con corsi di formazione aperti alla cittadinanza. A questo proposito si chiede l’utilizzo di idonee sale attrezzate (pc, video proiettore e microfoni) in orari sufficientemente flessibili per coprire le diverse esigenze:

·    corsi per neo-mamme, per genitori e figli all’utilizzo consapevole dei social network

·    corsi di italiano per stranieri

·    corsi di formazione per anziani

·    corsi per giovani interessati ad acquisire nuove professionalità

·    corsi di utilizzo di software libero e di riciclo di tecnologie digitali (trashware)

·    corsi per gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie

·    corsi per amministratori e politici

Questi corsi potrebbero essere supportati dalla scrittura collettiva di glossari tecnici suddivisi per tematiche rivolti alla cittadinanza

·     Inserimento di un art. 21bis nello statuto comunale.

Bologna, come ha già fatto Venezia, potrebbe simbolicamente sancire questo diritto con una modifica ad hoc dello statuto comunale come ha già fatto una città come Venezia sulla scorta di una analoga proposta di Stefano Rodotà per quanto riguarda la costituzione italiana

·    Banda larga anche nelle zone periferiche e rurali (Val Di Zena, Pianoro, ecc.)

Coinvolgimento della cittadinanza e semplificazione delle procedure amministrative

Le richieste di questo ambito si possono inserire più propriamente nell’ambito di una evoluzione dell’attuale portale di Iperbole.

·    Possibilità di usufruire di servizi integrati on line per poter richiedere un certificato, cambiare residenza, avviare una pratica e seguirne l’esito

·    Uno spazio per i contenuti istituzionali e per quelli dei cittadini, soprattutto video.

Oltre allo streaming già presente si potrebbe creare una “Sala Stampa Virtuale” rendendo disponibili i video (live o on demand) delle sedute consiliari, delle conferenze stampa, degli eventi e di promozione turistica, divisi per argomento e provenienza geografica e ricercabili con un motore di ricerca.

·     Un forum pubblico aperto alla cittadinanza dove discutere permanentemente le scelte grandi e piccole della città. In tutto il loro processo: dalle bozze di decisioni, gli atti, i dati e documenti di approfondimento, fino agli uffici responsabili, ai costi e ai tempi di realizzazione. Spazio gestito dalla cittadinanza ma di concreta e tangibile interlocuzione con le istituzioni locali dove le discussioni possono orientare le scelte (esempio civic hacking)

·    Creazione di spazi digitali della cittadinanza per la cittadinanza su temi di interesse generale. Per esempio salute e medicina

·    Integrare la partecipazione della cittadinanza attraverso le nuove tecnologie al processo deliberativo utilizzando le leggi, anche regionali (LR n. 3/2010), che già prevedono un simile principio per i canali “off line” da estendere a quelli “on line” (consultazioni, consigli aperti, ecc.)

Innovazione tecnologica, PMI per la Smart City & ilCity branding

·    Spazi di coworking per i liberi professionisti e le piccole imprese in fase di avvio

·     Adesione del comune al Progetto Decoro Urbano: la cittadinanza segnala casi di degrado

·     Qrcode e strumenti di realtà aumentata (attraverso gli smartphone di ultima generazione con Wikitude) per percorsi di conoscenza nella città

·     Mappa geolocalizzata dei mezzi pubblici sull’esempio di Linz

·    Utilizzo permanente di contest cittadini sulla scorta delle esperienze dei Tdays e Bologna mi piace

Opendata

·     Adesione del comune al Progetto Open Municipio (http://www.openmunicipio.it/) una piattaforma internet che si alimenta dei dati politico-amministrativi ufficiali, forniti dai singoli Comuni aderenti, per distribuire dati in formati aperti (opendata) e offrire alla cittadinanza servizi gratuiti di informazione, di monitoraggio e partecipazione attiva alla politica cittadina.

·    Infografiche per illustrare le attività di ogni settore del Comune

·    Pubblicazione dei contenuti del Comune sotto licenze libere

·    Mappe georeferenziate dei servizi del Comune

·    Pubblicazione dei dati del bilancio sul nuovo portale degli open data del comune

·    Pubblicazione dei dati delle società partecipate da parte del comune

·    Implementazione di un sistema che permetta di monitorare l’iter delle richieste di accesso a nuovi dati dal sito del comune e di poter votare quelle più interessanti

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