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Al via l’agenda digitale!

Presentata oggi in conferenza stampa dall’Assessore Matteo Lepore l’Agenda Digitale per Bologna. 

Il Comune, infatti, si è impegnato a dotarsi di un’Agenda Digitale seguendo l’esempio di altre città europee nel solco della “Strategia Europea 2020 per una crescita intelligente” e del nuovo Piano Telematico della Regione Emilia Romagna.

“Con questo percorso partecipato ci rivolgiamo a tutti quei cittadini e a quelle imprese bolognesi che vogliono essere protagonisti del futuro, anticipando e gestendo il cambiamento – afferma l’Assessore all’innovazione e alla comunicazione Matteo Lepore – abbiamo bisogno di loro per innovare il modo di lavorare della Pubblica Amministrazione, ma sopratutto con loro vogliamo porre le basi per fare di Bologna una città all’avanguardia nel campo dei servizi digitali e tecnologici, proponendoci come la prima COMUNITA’ DIGITALE italiana a partire dalle azioni che possiamo mettere in campo come Amministrazione Comunale. 

“Dall’inizio del mandato – prosegue Lepore – ho voluto spingere sul Digitale come frontiera per l’innovazione sociale ed economica del nostro territorio, perché credo fermamente che su questo campo si giochi la partita più importante per creare posti di lavoro, in particolare a favore delle nuove generazioni. Su questo fronte dobbiamo spingerci tutti al massimo, pubblico e privato, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, semplificandola e alzando il livello dei servizi e delle opportunità che Bologna offre loro. 

Tra gli obiettivi che ci stiamo ponendo rientra la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali per sostenere la domanda di servizi digitali nel settore della mobilità, il risparmio energetico, l’ammodernamento del sistema educativo, la gestione della sicurezza urbana, l’innovazione dei servizi sanitari, sociali e culturali. ICT è sinonimo di servizi avanzati più che di produzione. Servizi avanzati di cui il nostro territorio regionale è carente e che possono essere sia creati (attraverso nuove imprese), sia valorizzati (per alcune eccellenze del settore già esistenti) sia attratti.

Affinché tutto questo sia credibile e possibile a Bologna serve partire da una rivoluzione liberale a favore della cittadinanza digitale. 

Ecco perché vorrei rivoluzionare prima di tutto il funzionamento della macchina comunale attraverso l’affermazione di quattro principi cardine: 

  • diritto a Internet nello Statuto Comunale, un bene comune al quale deve essere garantito l’accesso. 
  • obiettivo 100% dematerializzazione dei documenti PA entro il mandato.
  • priorità a Internet per la semplificazione e la gestione dei servizi al cittadino.
  • la “Rete Civica Iperbole 2020” al servizio dei contenuti generati dagli utenti.

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