Approvato l’atto di indirizzo dell’Agenda Digitale Reviewed by Momizat on . Nel percorso dell’Agenda Digitale, la giunta del Comune di Bologna, su proposta dell’Assessore Matteo Lepore, ha oggi approvato questo testo: UN’AGENDA DIGITALE Nel percorso dell’Agenda Digitale, la giunta del Comune di Bologna, su proposta dell’Assessore Matteo Lepore, ha oggi approvato questo testo: UN’AGENDA DIGITALE Rating:
You Are Here: Home » agendadigitalebo » Approvato l’atto di indirizzo dell’Agenda Digitale

Approvato l’atto di indirizzo dell’Agenda Digitale

Nel percorso dell’Agenda Digitale, la giunta del Comune di Bologna, su proposta dell’Assessore Matteo Lepore, ha oggi approvato questo testo:

UN’AGENDA DIGITALE PER BOLOGNA:

strategia, obiettivi e azioni della Giunta in tema di e-democracy e innovazione tecnologica.

Premesso che

  • l’Agenda digitale presentata dalla Commissione europea è una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione europea (UE) da raggiungere entro il 2020. Tale agenda digitale propone di sfruttare al meglio il potenziale delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso. Secondo i dati in essa riportati Il settore delle TIC genera direttamente il 5% del PIL europeo e rappresenta un valore di mercato di 660 miliardi di euro l’anno, ma contribuisce alla crescita complessiva della produttività in misura notevolmente maggiore (il 20% deriva direttamente dal settore delle TIC e il 30% dagli investimenti nelle TIC). In Europa oltre 250 milioni di persone usano internet ogni giorno e praticamente tutti i cittadini europei posseggono un telefono cellulare.
  •  la politica ha posto la strategia digitale al centro del dibattito in tutte le principali economie del mondo ma non in Italia. Eppure in Italia metà della popolazione usa Internet. La tecnologia è parte integrante della vita quotidiana di milioni di cittadini. Studenti, lavoratori, professionisti e imprenditori si confrontano costantemente con i rischi e le opportunità determinate dall’innovazione tecnologica. Per i giovani che si costruiscono una prospettiva, per le piccole imprese che devono competere nel mondo, per i cittadini che cercano una migliore qualità della vita, l’opportunità offerta dalla tecnologia è irrinunciabile.
  • Il Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER) 2011-2013 è stato recentemente approvato dall’Assemblea della Regione Emilia-Romagna quale principale elemento di programmazione della Regione e degli enti locali del territorio regionale, per favorire lo sviluppo territoriale della società dell’informazione. Il programma è un concreto contributo al raggiungimento dei traguardi fissati dall’Agenda Digitale Europea, che intende rafforzare la competitività dell’Unione Europea puntando sull’innovazione, i saperi e l’economia della conoscenza. La programmazione è frutto di lungo ed approfondito percorso di co-decisione tra la Regione, gli enti locali e gli altri portatori di interesse, e puntando sui concetti chiave di risparmio, razionalizzazione, valorizzazione dell’esistente e centralità dell’utente finale (cittadini e imprese) affermano veri e propri diritti di cittadinanza digitale considerati indispensabili per la piena e completa affermazione della società dell’informazione.
  • l’Amministrazione Comunale di Bologna è convinta che affrontare con incisività il ritardo tecnologico italiano, eliminare i digital divide, sviluppare la cultura digitale con l’obiettivo di conquistare la leadership nello sviluppo ed applicazione delle potenzialità di Internet e delle tecnologie, costituisca la principale opportunità di sviluppo, con benefici economici e sociali per l’intero Paese. Pertanto la Giunta si è impegnata – anche nei documenti programmatici – a lavorare durante il mandato sui temi dell’accesso alla rete, dell’e-inclusion, del wireless pubblico, della banda larga e dei nuovi diritti digitali (Internet e identità digitale come nuove dimensioni di cittadinanza), riconosciuti come fondamentali per lo sviluppo culturale, economico-sociale della comunità bolognese e il posizionamento europeo e internazionale della città.

La Giunta decide: 

  • di dotarsi di UNA AGENDA DIGITALE PER BOLOGNA che definisca strategia, obiettivi e azioni della Giunta in tema di e-democracy e innovazione tecnologica per il mandato 2011-2016
  • che le priorità dell’AGENDA DIGITALE PER BOLOGNA proposte dalla Giunta saranno discusse nell’ambito di un percorso partecipato, sia online sia offline (incontri, seminari, conferenze), da avviare entro gennaio 2012 e concludere non oltre giugno 2012, con il coordinamento del Dipartimento Economia e Promozione della città
  • che l’esito di tale percorso contribuirà a definire le azioni dell’Amministrazione comunale ed arricchire la progettualità del Piano Strategico Metropolitano Bologna 2021, anche al fine di promuovere la qualità della vita della comunità bolognese nell’ottica di una smart city sostenibile e solidale
  • che verranno promosse tutte le azioni possibili per promuovere opportunità di conoscenza digitale nei confronti della cittadinanza con particolare attenzione per la gamma dei diversi svantaggi digitali (età, genere, condizione sociale ed economica, ecc.), da fronteggiare secondo pratiche multistakeholder, di sussidiarietà e partenariato con la società civile organizzata.

Infine, per rafforzare le considerazioni e le decisioni sino a qui esposte, la Giunta stabilisce:

  • di predisporre a partire dal 2012, un PIANO DI COMUNICAZIONE ANNUALE DEL COMUNE DI BOLOGNA (con relativo budget) che dia visibilità esterna e interna alla strategia dell’Amministrazione, consentendo in questo modo di ottimizzare risorse professionali ed economiche in essa presenti e indirizzandole secondo le priorità dell’Amministrazione, in coerenza con l’identità e la missione dell’ente. Al PIANO DI COMUNICAZIONE ANNUALE dovrà essere accompagnato un “piano sponsorship” teso a definire le azioni di fund raising di settore e a rendicontare sul portale Iperbole – in una sezione dedicata – progetti, servizi, attività, eventi disponibili al supporto esterno, pubblico e privato
  • di avviare una ri-progettazione della Rete civica Iperbole con l’obiettivo di andare oltre la missione istituzionale di portale-contenitore organizzato di informazioni, documenti e servizi – come nella sua natura iniziale – per dare maggiore spazio al dialogo, all’interattività con i cittadini, alle piattaforme sociali. La rete civica di domani deve diventare un organismo aperto, partecipativo, plurale e comunitario basato sul crowdsourcing e sul flusso di contenuti generati dagli utenti
  • di ridisegnare il nuovo portale/rete civica in modo da consentire la portabilità sui terminali mobili e l’accesso personalizzato ad una my page, punto di ingresso integrato per il cittadino/utente elettronico a servizi online (fascicolo del cittadino) e a processi partecipativi, anche tramite identificazione univoca e federata
  • di costituire una redazione centrale multicanale e multimediale, coordinata dal Settore Comunicazione, con funzioni di implementazione del PIANO DI COMUNICAZIONE; tale redazione avrà il compito di garantire coerenza grafica, comunicativa, contenutistica, funzionale e tecnologica all’insieme della presenza sul web del Comune di Bologna e a questo scopo dovrà vedere la partecipazione dei referenti per la comunicazione dei Settori Comunicazione, Ambiente e Energia, Mobilità, Cultura, Urbanistica, Istruzione più altri settori o uffici di cui si ritenesse necessario il coinvolgimento; all’interno della redazione sarà individuato uno specifico social media team
  • di favorire l’avvio di un piano cittadino di alfabetizzazione, formazione, inclusione digitale a tutti i livelli, anche cercando il sostegno e la collaborazione di partner e sponsor pubblici e privati, in modo da perseguire l’obiettivo della crescita della conoscenza della rete e delle sue risorse
  • di aggiornare il Progetto Iperbole Wireless estendendo le aree di copertura wifi del centro storico, “illuminando” le nuove centralità dei quartieri e utilizzando il potenziale di internet ubiquo e mobile come fattore di riqualificazione/valorizzazione degli spazi pubblici
  • di mettere in campo azioni e progetti per favorire la visibilità  e la valorizzazione – anche internazionale – delle eccellenze locali (professionisti, ricercatori, accademici, imprese, mondo associativo, ecc.) nel campo della multimedialità, dei new media e dei contenuti digitali per il marketing territoriale, stimolando modelli progettuali e produttivi “a rete” e di co-working
  • di ricercare attivamente finanziamenti a sostegno della propria strategia digitale, attraverso la partecipazione a progetti europei, nazionali e regionali e, più in generale, attraverso iniziative di fund raising e partenariati orientati a soggetti pubblici e privati che condividano gli obiettivi dell’AGENDA DIGITALE PER BOLOGNA
  • di implementare quanto necessario per l’attivazione del “Catasto delle infrastrutture del sottosuolo” come da progetto del Settore Tecnologie informatiche/Città Digitale che coordinerà l’attività per la cui realizzazione si avvarrà di un apposito gruppo di lavoro formato dai Settori Opere Pubbliche, Patrimonio, Entrate, Ambiente e Energia, Manutenzione Urbana Urbanistica, del SIT – Sistema Informativo Territoriale e dei soggetti esterni principali detentori dei dati (Hera, Atc, Lepida e altri)
  • di candidare la città di Bologna ad eventuali piani nazionali, promossi da soggetti pubblici o privati, dedicati all’infrastrutturazione digitale del territorio a banda ultra larga e di nuova generazione.    
  • di avviare progetti interni all’amministrazione volti a favorire processi di semplificazione burocratica e dematerializzazione, finalizzati all’efficienza e alla vicinanza con i tempi di vita di cittadini e imprese.

Dà mandato all’Assessore Lepore di costituire un Comitato Scientifico che, a titolo non oneroso per l’Amministrazione, accompagni il percorso di redazione dell’AGENDA DIGITALE, per arricchire di competenze e professionalità specifiche il progetto e monitorarne la realizzazione nel tempo.

Leave a Comment

Scroll to top