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European Cycling Challenge – Una sfida tra città in bicicletta

2020-01Sfidare altre città europee in una “gara” di biciclette: è quello che accedrà a Bologna con European Cycling Challenge 2013. ne parliamo con Tommaso Bonino, dirigente di SRM, la società che per conto del Comune e della Provincia di Bologna affida i servizi di trasporto pubblico riferiti all’intero ambito metropolitano, gestendo il contratto e controllando l’erogazione dei servizi, studiando e promuovendo anche modalità innovative di mobilità urbana sostenibile.

 

Com’è nata l’idea della European Cycling Challenge e perché proprio a Bologna?

2020-04Col progetto Civitas MIMOSA, la città di Bologna ha ricevuto importanti finanziamenti per misure di mobilità sostenibile, la Commissione Europea ci ha riconosciuto il merito di volere e sapere intervenire sulla città per avere trasporti più puliti e migliori. Fra le misure finanziate, ha avuto un buon successo la sfida ciclistica fra città, elaborata e attuata – ci tengo a sottolinearlo – proprio dalla città di Bologna, dalla SRM in particolare.

Nel maggio del 2012, fra Estonia, Italia, Spagna, Regno Unito, Romania e Grecia, hanno partecipato alla sfida sette città e 715 persone hanno pedalato per quasi 90.000 km (oltre due volte il giro della terra all’equatore), risparmiando circa 20 tonnellate di CO2.

Un altro risultato importante è la mappa degli spostamenti della quale ora disponiamo: i 20.000 km percorsi dai 150 ciclisti bolognesi sono mappati e permettono all’amministrazione di conoscere i percorsi e le velocità della mobilità ciclistica e dunque di pianificare gli interventi sulla rete secondo priorità che rispondano alle esigenze dei ciclisti stessi.

 

Ci descrivi l’edizione del 2013? Come si svolge?

Si tratta della replica dell’edizione 2012, ma parteciperanno (almeno) dodici città, ci aspettiamo che sia largamente superato il risultato dell’anno scorso. Personalmente, mi auguro di veder almeno raddoppiati i partecipanti …

La sfida funziona così: ogni ciclista urbano (che si sposti in città, non che faccia sport), attraverso un’app gratuita che scarica sul telefonino, si unisce alla squadra della sua città e traccia i suoi spostamenti in bicicletta. Di conseguenza i dati sono certificati e disponibili in tempo reale. Questo meccanismo permette a ognuno di conoscere il contributo che sta dando alla sua città e all’ambiente in tempo reale, attraverso i social network gli permette di condividere i risultati e di invitare altri a partecipare, è poi possibile aprire sotto-sfide fra amici, colleghi o altro, moltiplicando così l’effetto della sfida originaria. La sfida si conclude alla fine di maggio: il nostro obiettivo è quello di dimostrare a tanti che esistono modalità alternative e sostenibili per muoversi in città – anche solo una volta alla settimana – in grado di rendere migliore e più piacevole l’ambiente in cui viviamo.

 

Quali obiettivi futuri?

2020-02La città di Bologna nel 2012 si è classificata seconda, dietro Tallinn e prima di Barcellona, quest’anno ha trovato le risorse per rilanciare la sfida e la risposta non è mancata. Stiamo cercando i fondi per le edizioni 2014 e 2015 … mi piacerebbe la sfida arrivasse a essere un appuntamento istituzionale e ricorrente, come è per la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, per la quale Bologna ha vinto il premio per le migliori iniziative attuate nell’edizione del 2011.

Permettendomi di parafrasare una celebre citazione, in questa “gara” vincono tutti, vince anche chi non partecipa, perché il beneficio che deriva dall’impegno di chi accetta la sfida è distribuito su tutta la popolazione. Per la prima volta, è la dimensione del premio che dipende dal livello di partecipazione e di affezione all’iniziativa, per questo motivo mi auguro l’interesse e la risposta siano di grandi dimensioni.

a cura di Luca Z., staff iperbole

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