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Un hackathon per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile

Un hackathon per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile

Hackathon Cloud 1Una maratona tecnologica per sviluppare applicazioni per la sicurezza stradale: la Fondazione Unipolis ha organizzato un’iniziativa per dare spazio alla creatività dei giovani su un tema a forte connotazione sociale. Ne parliamo con Fausto Sacchelli, Responsabile Sviluppo Progetti e Comunicazione della Fondazione Unipolis, che è la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per la realizzazione di iniziative di responsabilità sociale e civile come  il progetto SicurStrada .

Come è nata l’idea dell’Hackathon e perché proprio a Bologna?

Foto 1Hackathon è un neologismo che deriva da hacker e marathon ed è una competizione tra esperti di informatica con l’obiettivo di dare vita ad un’applicazione digitale. L’idea ci è venuta perché si tratta di un modo innovativo per dare spazio alla creatività di giovani “smanettoni” informatici, chiamati a impegnare le loro energie per creare un’app (che sarà scaricabile gratuitamente) sul tema della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile. L’hackathon è in linea con l’impegno che da sempre la Fondazione porta avanti sul tema della sicurezza stradale (il sito specifico dedicato al tema è sicurstrada.it) e sulla mobilità sostenibile (da anni la Fondazione Unipolis partecipa alla Settimana Europea della Mobilità con il Comune di Bologna e la Regione Emilia Romagna)
Abbiamo scelto Bologna perché la città ha una agenda digitale e l’amministrazione pubblica è molto sensibile nei confronti dell’utilizzo di queste metodologie per creare applicazioni utili ai cittadini.

Ci descrivi la manifestazione? Come si Svolge?

Foto 2L’appuntamento è per giovedì 18 aprile 2013 alle 9,30 e fino alle 18,30, presso lo Spazio CUBO-Centro Unipol Bologna in Porta Europa, Piazza Vieira de Mello 3/5 (area sopraelevata di via Stalingrado, all’incrocio tra via A.Moro e via della Cooperazione). L’Hackathon è gratuito e aperto a tutti. Possono partecipare, da soli o in gruppi organizzati, studenti e non, sviluppatori di software e app, programmatori, hackers indipendenti, grafici e semplici appassionati delle tecnologie. Avranno una giornata intera per creare le loro Applicazioni che poi saranno valutate da una giuria di esperti di cui fano parte Aldo Campi, Università di Bologna; Andrea Colombo, Assessore al Comune di Bologna; Francesco Cutugno, Università di Napoli Federico II; Walter Dondi, direttore Fondazione Unipolis; Maurizio Dall’Ara, Osservatorio Sicurezza Stradale della Regione Emilia-Romagna; Luigi Zanardi, dirigente IT Gruppo Unipol.
La migliore soluzione che verrà proposta sarà acquistata per 1000 € dalla Fondazione stessa.  Inoltre, il Gruppo Unipol e la Fondazione Unipolis metteranno a disposizione due periodi di stage per due persone scelte fra i finalisti: uno nell’ambito della Direzione Sistemi Informatici per poter sviluppare ulteriormente l’APP realizzata e, l’altro, nell’ambito del Progetto Sicurstrada della Fondazione Unipolis.

Quali obiettivi futuri?

Foto 3In un momento di forte crisi l’hackathon può rappresentare un modo intelligente per mettere alla prova le capacità dei futuri programmatori di professione, che potranno così anche confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro facendo un’esperienza utile per il futuro. La Fondazione Unipolis è da sempre impegnata su questo fronte e con l’Hackathon vuole ulteriormente avvicinarsi al mondo dei giovani usando gli strumenti che sono propri della generazione dei Millennians. In futuro speriamo di poter ripetere altre iniziative di questo genere.
Una volta realizzate, le tre migliori APPS saranno caricate online sul sito www.sicurstrada.it per garantire visibilità ai developers e alle loro creazioni.

Il Comune può fare qualcosa?

Foto CuboGli hackathon ormai si stanno diffondendo in tutta Europa e nel mondo grazie alla nuova disponibilità di dati che le istituzioni stanno progressivamente mettendo a disposizione degli utenti. Nel 2011, ad esempio, il Sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha lanciato un hackathon per “rifare” il sito della città di New York secondo le esigenze dei cittadini; l’hackathon aveva anche lo scopo di creare un legame diretto tra gli esperti di informatica e la città. Da allora ogni anno la città di New York organizza un hackathon con lo scopo di creare app che aiutino nella gestione dei problemi più gravi che la città si trova ad affrontare, utilizzando la massa di dati che il comune stesso mette a disposizione.
Lo spirito dell’hackathon di Bologna è lo stesso: utilizzare i dati e le potenzialità tecnologiche oggi disponibili per creare applicazioni utili nella vita di tutti giorni, offrendo anche ai giovani “informatici” possibilità di crescita professionale e personale. Quindi dal Comune ci aspettiamo che continui a stimolare la partecipazione dei suoi cittadini, proseguendo sulla strada dell’open data, rendendo fruibili sempre più dati sulla ciclabilità e sulla mobilità sostenibile.

Per informazioni e per registrarsi: www.sicurstrada.it

A cura di Luca Z., staff Iperbole

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