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Iperbole: il cantiere di un media civico

Negli ultimi dieci anni, la mediasfera si è arricchita dei nuovi strumenti resi possibili dalla diffusione di Internet. Il loro successo ha intercettato un più ampio cambiamento sociale e culturale, diventandone insieme acceleratore e conseguenza. I nuovi media digitali hanno cambiato la comunicazione tra le persone, hanno innovato le reti sociali, hanno cambiato la produzione e l’utilizzazione dell’informazione, hanno generato sempre nuove opportunità economiche e culturali, hanno complicato l’esistenza di una quantità di soluzioni tradizionali, suscitando costantemente ulteriori opzioni di rinnovamento anche nell’organizzazione della vita politica”. Da “I media civici in ambito parlamentare

Su queste considerazioni, nasce l’esigenza di ripensare Iperbole, la rete civica bolognese, come un media civico capace di intercettare i cittadini attivi nei media sociali e modernizzare processi grazie all’interazione many to many, alla trasparenza e accountability.

I concetti e le azioni chiave sui quali si intende incentrare la progettazione della nuova rete civica Iperbole2020, sono:

  • attivare uno spazio su web di interazione ed un insieme di luoghi fisici per la promozione della cittadinanza digitale;
  • dare continuità e far evolvere i processi partecipativi dotandosi di strumenti adeguati, intuitivi e inclusivi;
  • mettere al centro dei processi partecipativi e di co-design la condivisione di dati e le infrastrutture aperte come ‘motore’ di sviluppo della nuova rete civica;
  • favorire il processo di ideazione e produzione di nuovi servizi, mettendo a disposizione una piattaforma/servizio di ‘condivisione’ delle attività.

L’innovazione più sfidante è rappresentata dal cambiamento, essenziale per il successo del progetto, del metodo di lavoro e dalla cultura di dialogo/scambio continuo con la città. La realizzazione del progetto è definita da un approccio graduale, supportato da attività di fundraising progressive, e prende origine dal primo percorso di elaborazione emerso con l’Agenda Digitale del Comune di Bologna, nonchè da quanto approvato in merito in sede di Piano Strategico Metropolitano.
A tal fine si propone di realizzare un prototipo di media civico capace di essere scalato e replicato, seguendo i modelli di interoperabilità e di codice aperto, per offrire un nuovo spazio di collaborazione civica e di produzione condivisa di “beni comuni digitali”. Tale obiettivo di engagement e di cittadinanza attiva digitale si affianca ai compiti istituzionali previsti per l’Amministrazione comunale (trasparenza, informazione, servizi digitali, open data comunali ).

Gli output attesi del cantiere nuova Rete civica si suddividono sinteticamente in una fase di prototipazione, in risultati di breve e risultati di medio-lungo periodo.

  1. Nel breve periodo ci si attende l’apertura di uno spazio di sperimentazione legato ad alcuni politiche che costituiranno il prototipo della rete civica che andrà ad affiancare l’attuale versione del portale Iperbole e nel quale mettere in campo e promuovere il nuovo approccio
  2. Diffusione del nuovo approccio a tutta la rete civica
  3. Nel lungo periodo, ci si attende la realizzazione del progetto “I dati al centro: la piattaforma digitale della condivisione per lo sviluppo” (disponibile in questo documento a PAG 15), contenuto nel Piano Strategico Metropolitano e una rivisitazione/riconcettualizzazione complessiva della struttura del sistema Iperbole (architettura, narrazione e design dei servizi).

Attualmente il Comune di Bologna è in fase di

  • fundraising
  • analisi delle funzionalità desiderate/bili
  • attività di benchmarking dell’esistente e più adottato in rete
  • configurazione e customizzazione
  • messa in opera e test degli strumenti scelti
  • realizzazione ex-novo di un insieme/sistema di media civici corrispondenti ai bisogni evidenziati

Parallelamente, il blog iperbole2020 sarà il laboratorio on line con le seguenti attività:

  • racconto delle attività e rendicontazione delle azioni seguendo l’approccio “transparency by design”
  • raccolta dei contenuti dei progetti iCity, MadlER, TappER e supportati dall’Agenda Digitale per creare format di una possibile “rubrica della nuova rete civica” come avvio di un prototipo di community tematica replicabile verso gli altri cluster
  • ampliamento della comunity verso tutti i soggetti e i progetti che hanno partecipato al bando agenda digitale, alla piattaforma Bologna Smart City e successivamente a tutti gli interessati
  • apertura spazio di confronto che prosegua il processo partecipato che ha portato alla stesura dell’Agenda Digitale.

L’obiettivo è disegnare una mappa dei bisogni di una precisa comunità che permetterà di capire come deve essere una rete civica nel 2013 per avere un esempio da scalare a livello cittadino-metropolitano. Se ne 1995 il Comune di Bologna diede internet e una casella di posta a tutti i cittadini, quali sono i servizi e gli approcci contemporanei per un uso civico della rete?

Attraverso i social media, una fascia di popolazione è disposta a collaborare e coprogettare: il processo partecipato dell’Agenda Digitale è esempio concreto della capacità di co-creazione potenziale e l’attuale blog Iperbole2020, con il supporto del sito dedicato agli open data, sarà il luogo di raccolta, condivisione e progettazione.

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