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Note per il percorso partecipato dell’agenda digitale

Un Garante per la Partecipazione, un Comitato Scientifico, una metodologia di lavoro: questi e altri gli “strumenti” a disposizione per condividere obiettivi e strategie per l’Agenda Digitale.

Il percorso partecipato dedicato alla definizione dell’Agenda Digitale del Comune di Bologna si propone di attuare una serie di indirizzi definiti all’interno dell’Atto approvato dalla Giunta il 14 gennaio 2011, focalizzati su quattro assi:

  1. internet come diritto
  2. coinvolgimento della cittadinanza
  3. innovazione tecnologica, PMI per la Smart City & il City branding 
  4. open data 

La scelta di procedere con una modalità partecipata ha due obiettivi importanti e fondamentali: 

  • sensibilizzare l’opinione pubblica
  • favorire la coprogettazione degli attori interessati

Per procedere in questa direzione, occorre dunque definire in partenza una metodologia di lavoro e una struttura organizzativa che permetta al Comune di Bologna di gestire questo progetto, offrendo allo stesso tempo modalità e tempi certi per la partecipazione dei diversi interlocutori.

Come ogni percorso di partecipazione, anche quello dell’Agenda Digitale deve partire da una vision e da obiettivi determinati; mettere in campo strumenti e luoghi per il confronto; determinare in modo chiaro quali siano i pilastri inamovibili e cosa, invece, sia possibile modificare attraverso la partecipazione. 

Il processo partecipativo deve essere aperto, trasparente, flessibile, semplice e decisivo, cioè deve portare ad una conclusione certa ed applicabile. A priori, devono essere chiari il limite delle risorse e la volontà di perseguire alcune scelte da parte dell’amministrazione.

Ecco perché, nei processi partecipativi promossi dalla PA diventa importante il coordinamento da parte di una figura terza, un garante della partecipazione che abbia il compito di condurre il percorso e raccogliere gli input che provengono dagli interlocutori, consegnandoli in modo corretto e neutrale ai decisori.

Modalità di partecipazione e strumenti messi a disposizione:

Date: il percorso parte a gennaio e termina a giugno 2012.

Interlocutori: Comune di Bologna, Stakeholder (associazioni economiche, singole imprese, Università, centri di ricerca, blogger, studiosi, innovatori ecc…), singoli cittadini,altri enti locali (Provincia, Regione ecc…)

Strumenti di supporto al percorso: Comitato Scientifico, Garante della Partecipazione, lo staff del Dipartimento Economia e Promozione della città – Comune di Bologna, il blog Agenda digitale Iperbole2020.

Modalità di consultazione: incontri seminariali, barcamp, gruppi di lavoro ad hoc, blog Agenda digitale Iperbole2020.

Modalità decisionali: il Garante della Partecipazione raccoglie proposte e osservazioni emerse nei diversi momenti di partecipazione e li sottopone a Comitato Scientifico e Giunta. Sentite le valutazioni del Comitato Scientifico, la Giunta approva le proposte emerse dal percorso e predispone gli atti conseguenti.

Con i giovedì dell’agenda digitale, a cadenza mensile, il Comune di Bologna organizza meeting tematici che approfondiscono alcuni punti dell’Agenda Digitale.

Ogni evento prevede una presentazione del Comune e, attraverso dei minibarcamp, interventi degli stakeholder coinvolti che così potranno dire la loro e proporsi per eventuali partenariati e/o sponsorizzazioni. 

Parallelamente in città ci saranno altri eventi dedicati a temi vicini all’Agenda Digitale. Quindi, oltre ai giovedì dell’Agenda Digitale, quest’ultimi saranno patrocinati dal Comune di Bologna e a questo proposito si accettano proposte.

Il Garante della Partecipazione: Marco Trotta (Sviluppatore informatico e mediattivista). Vedi il profilo su Linkedin 

Il Comitato Scientifico: sarà nominato entro i primi giorni di febbraio 2012 (la partecipazione dei componenti sarà senza oneri per il Comune di Bologna).

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