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Peer to PA: la rete civica e collaborativa

Aprire spazi collaborativi. Mettere i dati alla base della dialettica tra PA e cittadini. Pensare e progettare una nuova idea di cittadinanza e governance,  in cui la Pubblica Amministrazione è driver e piattaforma per un’accelerazione di relazioni civiche.

Per favorire le collaborazioni tra communities cittadine creando momenti di confronto e scambio, con il web piattaforma abilitante, proseguendo con la metodologia dell’agenda digitale. Peer to PA

Lo stiamo chiamando media civico e Bologna, da sempre avanguardia sulle politiche e i progetti di innovazione, a 20 anni dalla nascita (24 giugno 1994) di Iperbole, la rete civica bolognese, prima in Europa dopo quella di Amsterdam (De Digitale Stad), può essere luogo di sperimentazione.
Se nel 1994 il Comune diede l’accesso al web ed una casella e-mail a tutti i cittadini, ora, al tempo dei media sociali, cosa deve fare una PA? Come ripensare la rete civica?
Con il processo “Peer to PA” abbiamo l’obiettivo di coinvolgere le communities bolognesi, per disegnare la nuova rete civica all’interno delle dinamiche tipiche dei social media. 

Gli esempi di progetti web che spingono alla collaborazione sono sempre più numerosi: come driver pubblico, vorremmo riprodurre gli stessi metodi e processi verso una Pubblica Amministrazione sempre più piattaforma abilitante.

Il cambio è di processo seguendo l’approccio del nuovo regolamento de “le città come beni comuni” fatta assieme a assieme a Labsus, con prima sperimentazione a Bologna.
Come faremo?

Cominciamo oggi 18 marzo: assieme ad alcune delle communities più attive sul territorio bolognese, utilizzando il design thinking, proveremo a mappare bisogni e aspettative: ci incontreremo dalle 18 alle 22 per favorire la partecipazione di tutti e adattarsi ai bisogni dei professionisti.
Saranno presenti:

  • associazioni, startup, aziende e gruppi informali che hanno partecipato a vario titolo a iprogetti del comune (agenda digitale, I-City, smart city exhibition, nuovo regolamento dei beni comuni)
  • i referenti dei progetti del comune coinvolti nel processo
  • i partner per la costruzione della nuova rete civica come Fondazione Ahref (medium civico), Engineering (nuovo fascicolo del cittadino), Atomix (sviluppo in drupal), Snark e Epoca (community management)

Successivamente, durante il meeting della più grande comunità sugli open data in Italia, Spaghetti open data, cercheremo di fare il punto con altri enti locali.

La nuova iperbole, ne avevamo già parlato qui e nell’agenda digitale, prevede anche altri assi di sviluppo su cui sicuramente torneremo in modo approfondito:

  • il fascicolo del cittadino con un unico accesso a tutti i servizi on line
  • nuovi strumenti di comunicazione per comunicare politiche e servizi
  • ridisegno con attenzione all’accessibilità e all’usabilità

Ora stiamo cercando di creare un processo coinvolgendo attori e nodi esterni cercando di creare le premesse per una reale PA collaborativa.

 

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