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Un glossario per l’Agenda digitale

Molto spesso si parla di divario digitale (digital divide), a cominciare dall’uso di parole e terminologie specifiche e quasi sempre anglofone. Abbiamo quindi realizzato un piccolo glossario grazie a Wikipedia per “spiegare” molte delle voci che compaiono nell’Agenda Digitale di Bologna.

E-democracy (contrazione inglese di Electronic Democracy). La democrazia digitale, sinonimo di democrazia elettronica, è la forma di democrazia diretta in cui vengono utilizzate le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle consultazioni popolari. http://it.wikipedia.org/wiki/E-democracy

Digital divide, o divario digitale, è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell’accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell’acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell’informazione. Il divario può essere inteso sia rispetto a un singolo paese sia a livello globale. > http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide
Wireless (dall’inglese senza fili) indica una comunicazione tra dispositivi elettronici che non fa uso di cavi. Per estensione sono detti wireless i rispettivi sistemi o dispositivi di comunicazione che implementano tale modalità di comunicazione. I sistemi tradizionali basati su connessioni cablate sono invece detti wired. Generalmente il wireless utilizza onde radio a bassa potenza; tuttavia la definizione si estende anche ai dispositivi, meno diffusi, che sfruttano la radiazione infrarossa o il laser. >http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless

Open Government – letteralmente “governo aperto” – S’intende un nuovo concetto di Governance (insieme di regole, di ogni livello – leggi, regolamenti etc…- che disciplinano la gestione della società) a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini.> http://it.wikipedia.org/wiki/Open_government

Stakeholder – portatore di interesse – Col termine inglese si individuano gli attori coinvolti o i soggetti influenti nei confronti di un’iniziativa economica, sia essa un’azienda o un progetto di interesse sociale. >http://it.wikipedia.org/wiki/Stakeholder

Online termine inglese, usato come sinonimo dell’italiano “in linea” individua  un dispositivo connesso ad una rete informatica. Il termine è normalmente contrapposto al termine offline, in italiano non in linea.> http://it.wikipedia.org/wiki/Online

Smart city ”città intelligente” – Concetto introdotto come strumento strategico per comprendere moderni fattori di produzione urbana in un quadro comune e per sottolineare l’importanza crescente delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sociali e ambientali del capitale nel profilo della competitività delle città.  Città ad elevato “capitale sociale e ambientale” è una città in cui c’è un elevato livello di qualità della vita, dove gli spazi urbani ci aiutano a realizzare i nostri progetti e a muoverci in maniera più agevole, risparmiando tempo e risorse ambientali.> http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_city

Fund raising,  parola inglese che non è traducibile semplicemente in raccolta fondi. “To raise” ha il senso di: far crescere, coltivare, sorgere, ossia di attività  mirate a sviluppare i fondi necessari a sostenere una azione senza finalità di lucro. Infatti il fund raising trova le sue origini nell’azione delle organizzazioni non profit, quelle organizzazioni che hanno l’obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalità sociali. Tuttavia attualmente il fund raising viene praticato anche da enti e servizi pubblici e da aziende che promuovono iniziative a scopo sociale. http://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_di_fondi

Crowdsourcing (da crowd, in inglese gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività) è un neologismo che definisce un modello di attività nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone organizzate in una comunità virtuale. Questo processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet. > http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing

Coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione. Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento. > http://it.wikipedia.org/wiki/Coworking

Social media, termine generico che indica tecnologie e pratiche online che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.> http://it.wikipedia.org/wiki/Social_media

Wi-Fi In telecomunicazioni il termine indica la tecnica e i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una rete locale in maniera wireless (senza fili). Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer, cellulare, palmare ecc.) può connettersi a reti di questo tipo se integrato con le specifiche tecniche del protocollo Wi-Fi. > http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi

New media, i nuovi media sono quei mezzi di comunicazione di massa (stampa, televisione, radio, ecc.) sviluppatisi posteriormente alla nascita dell’informatica e in correlazione ad essa. I nuovi media sono quei nuovi canali della comunicazione creati e utilizzati di volta in volta che il processo tecnologico avanza. Essi vengono definiti «nuovi media» nella misura in cui vengono usati come mezzi di comunicazione di massa o comunque su larga scala.>http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovi_media

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