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Ci vediamo sabato a Bologna con “Marilyn, Rita, Caterina: Wikipedia e le Donne”

Ci vediamo sabato a Bologna con “Marilyn, Rita, Caterina: Wikipedia e le Donne”

Abbiamo scelto di dare spazio a chi è in prima linea nel promuovere la Bologna digitale.

Con una breve intervista, Linda Serra presidente di Girl Geek Dinners Bologna e Ginevra Sanvitale studentessa, membro di Wikimedia Italia e di Girl Geek Dinners Bologna, ci presentano Marilyn, Rita, Caterina: Wikipedia e le Donne, l’evento che si terrà di sabato 23 Marzo presso l’Urban Center.

GGDBologna, un’associazione di promozione sociale che opera sul territorio bolognese dal 2009 e che ha come obiettivo la promozione di internet e della cultura digitale come principali driver di emancipazione femminile, democrazia e libertà. Attraverso progetti concreti e un network davvero reticolare.

Marilyn, Rita, Caterina: Wikipedia e le Donne. Perchè questo nome? Avete dati o supponete ci sia un’urgenza di genere su wikipedia?

Ginevra Sanvitale: Il nome dell’evento si collega a tre pagine di Wikipedia che verranno analizzate durante il workshop, per mostrare diversi esempi di copertura di voci riguardanti figure femminili sull’enciclopedia: Marilyn è Marilyn Monroe, la cui pagina è segnalata come voce di qualità, cioè una voce ritenuta particolarmente accurata e completa dalla comunità wikipediana; Rita è Rita Levi Montalcini, la cui voce è molto buona ma richiede ancora qualche aggiustamento; Caterina, infine, è Caterina Enrichetta di Borbone, una nobildonna italiana la cui pagina ha bisogno di diverse correzioni e miglioramenti.

Per quanto riguarda l’urgenza di genere, sulla versione in lingua italiana di Wikipedia non sono mai stati effettuati studi a riguardo, ma secondo gli ultimi dati sulla comunità della Wikipedia in inglese è emerso come la presenza femminile si attesti al di sotto del 15%: la sensazione è che la versione italiana non si discosti di molto da questo scenario.

Inoltre, è senza dubbio riscontrabile un divario di genere sui contenuti: tra tutte le biografie di qualità, ad esempio, solo 8 su 57 riguardano figure femminili.

O ancora, ci sono dei portali (cioè delle pagine di presentazione dei contenuti riguardanti un determinato argomento) su tematiche come la Legione straniera francese o l’Inghilterra degli Stuart ma non c’è un portale sul femminismo o sugli studi di genere. Questi sono problemi importanti per Wikipedia, perché ne minano la completezza.

Ci raccontate come funzionerà il workshop introduttivo?

Ginevra Sanvitale: Il workshop partirà con una breve spiegazione del funzionamento base di Wikipedia, ovvero quali sono i princìpi su cui si basa, cosa significano “libera” e “collaborativa”, cosa si intende per fonte secondaria, come funziona la comunità. Dopo di questo procederemo alla modifica concreta di alcune pagine riguardanti figure femminili che contengano errori o abbiano bisogno di essere formattate, in modo da imparare i primi elementi di sintassi attraverso la loro applicazione diretta. Lo scopo è quello di mostrare attraverso la pratica come editare Wikipedia sia molto più semplice di quanto si pensi, e come anche correggere una virgola o un grassetto siano operazioni importanti per lo sviluppo e l’autorevolezza dell’enciclopedia.

GGDBologna si conferma nodo di innovazione sui progetti con focus sulle politiche di genere. Il prossimo passo? Avete nuovi progetti in arrivo?

Linda Serra: attualmente stiamo portando avanti Smart Women Italy, progetto che mira a diffondere l’alfabetizzazione digitale verso le donne. La prossima tappa sarà a Roma il 12 Arpile e successivamente ci sposteremo alla volta di Campania e Calabria. Nel nostro futuro vorremmo creare un centro di cultura digitale di genere sul territorio, ambizioso, ma ci proviamo.

Anche alla luce della collaborazione tra GGDBologna e Comune di Bologna e, approfittando del vostro punto di vista, vorremmo chiedervi qualche consiglio per migliorare le politiche di genere o sull’innovazione.

Linda Serra: È abilità riconosciuta delle donne fare networking e costruire reti collaborative attive ed efficienti.

Questo evento nasce proprio dall’accoglimento di una delle idee emerse dallo scorso evento di brain storming che abbiamo organizzato a Febbraio. Credo che quello che manchi a Bologna è un luogo sia fisico che digitale in cui poter condividere in modo interattivito necessità, bisogni e aspettative delle donne sul territorio bolognese. È in vista di questo che stiamo portando avanti il progetto di un Osservatorio Digitale di genere: vogliamo stabilere un centro di interesse dedicato alla cultura digitale di genere che dia la possibilitá di stabilire occasioni di follow-up e continuo upgrade delle conoscenze.

Le donne hanno bisogno di fare network per produrre eccellenza ed emancipazione, unendo etnie, gruppi e generazioni, facendo da collante fra il divario di genere presente e il futuro posizionamento delle eccellnze femminili che si registrano a livello internazionale.

staff Iperbole: Grazie a Linda e Ginevra per l’intevista e ci vediamo sabato a Bologna con Marilyn, Rita, Caterina: Wikipedia e le Donne.

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